40 anni di Coppa del Mondo – la storia degli sport invernali


Nel dicembre 2005 la Coppa del Mondo di sci alpino – ideata nel 1966 da alcuni pionieri dello sci sulle Ande cilene - ha festeggiato il suo 40.anniversario.
La Coppa del Mondo ha compiuto 40 anni. Quattro decenni di trionfi e tragedie, di grandi vincitori e di stelle scintillanti.

La Coppa del Mondo, nata da un‘idea di alcuni progressisti dello sci, ha cambiato il mondo dello sci. Agli incontri dei „cospiratori“ presero parte, nelle notti dei Mondiali di Portillo, il giornalista Serge Lang, inviato del quotidiano francese „L‘Equipe“, Honoré Bonnet e Bob Beattie, direttori agonistici delle squadre francese e americana, e successivamente anche l‘austriaco Sepp Sulzberger.

L‘Equipe aveva già messo in piedi un „Challenge“ aperto ai migliori sciatori della stagione, come succedeva per il ciclismo. Ma questo non interessava a nessuno, eccezion fatta per il collaboratore del quotidiano francese Serge Lang, ed anche per i vincitori (Marielle Goitschel e Karl Schranz) il trofeo, uno sci incastonato di brillanti, risultò poco più che un soprammobile.

Mentre gli atleti ammazzavano il tempo lanciandosi torte e posacenere ai 3000 metri di altitudine di Portillo, la „banda dei quattro“ (così la soprannominò Lang) lavorava giorno e notte al progetto. Con una bozza preliminare, si rivolsero al presidente della Fis, Marc Hodler. Il grande capo dello sci ruppe subito gli indugi e l’11 agosto del 1966 comunicò alla stampa: „Gentlemem, we have a World Cup“. Il 5 gennaio 1967 si tenne quindi a Berchtesgaden la prima gara di Coppa del Mondo. La maggiorparte dei giornali scrissero „Coppa del Mondo“ ancora tra virgolette, perché non credevano nel progetto.

Heini Messner fu il primo vincitore: nella seconda manche dello slalom risalì dal 10° al primo posto. Solo altri due sciatori furono in grado di fare altrettanto in slalom: Pierre Bourgeat a Park City (dal 14esimo al primo posto) nel 1998/99 e Benjamin Raich nello stesso anno a Schladming (dal 23esimo al primo posto). Per dare alle gare di Coppa del Mondo una rilevanza ancora maggiore, vennero cronometrati anche i millesimi di secondo.

Il vincitore della prima Coppa del Mondo fu Jean-Claude Killy. Fu il migliore promoter della nuova competizione quando disse: „Per me la Coppa del Mondo è più importante dei Mondiali e delle Olimpiadi“. Vinse la Coppa del Mondo con 225 punti. L‘anno seguente vinse tre medaglie d‘oro alle Olimpiadi. Ma continuò a sostenere la sua tesi. Musica per le orecchie del padre della Coppa del Mondo, Serge Lang.

Nel frattempo anche la Fis aveva ratificato la Coppa del Mondo. Al congresso di Beirut del giugno 1967 era arrivato il varo ufficiale. Per la classifica generale valevano i migliori tre risultati per disciplina. Il co-fondatore Honoré Bonnet aveva profetizzato: „Non troveremo mai il modus ideale. Se ne discuterà anche fra dieci o vent‘anni“.


Le continue modifiche del modus sono state per anni l‘unica costante della Coppa del Mondo.

Ci sono state gare con mezzi punti, risultati stralciati, raddoppiati, ecc. Molte innovazioni vennero imposte alla Fis ed al comitato della Coppa del Mondo. Alcune furono un boomerang per i loro fautori. Quando i francesi chiesero che le gare valide passassero da tre a cinque, per favorire i loro campioni Jean-Noël Augert, Patrick Russel, Alain Penz e Co., fu il regolarissimo „metronomo“ dello sci Gustav Thoeni a far saltare i loro conti.

Quando la stagione fu divisa in tre fasi, per dare una chance per combattere contro i campioni delle discipline tecniche  anche al discesista Franz Klammer, l‘austriaco cadde (a Megève) nella libera decisiva. Quando venne messo un freno agli specialisti,  vennero meno gli allrounder come Killy e Schranz. E dopo il ritorno alla formula originaria, con solo tre gare valide, con la quale si accresceva sicuramente l‘interesse, a metà gennaio ci fu già un vincitore.

Nonostante le critiche, la Coppa del Mondo cresceva come evento globale di grande sport e competizioni entusiasmanti. La Coppa del Mondo creava stelle e le stelle sostenevano la Coppa del Mondo, favorendo la popolarità degli sport invernali, che fecero un importante passo avanti all‘inizio degli anni Novanta con l‘introduzione dei direttori di gara e di managment professionali.

Un ulteriore sviluppo si ebbe con la nascita del Super-G che, dopo un esperimento nel 1981 a La Villa, visse il suo battesimo un anno dopo in Val d‘Isere con un pokerissimo svizzero. Dalla stagione 2004/2005 nel calendario della Coppa del Mondo c‘è una super-combinata con discesa e slalom. In questa maniera dovrebbe essere favorita la crescita di sciatori universali, uno dei principali obiettivi dei fondatori della Coppa del Mondo.

Nel 1973, sei anni dopo la fondazione, il Circo Bianco ha fatto tappa per la prima volta in Giappone. Nel 1985 la Coppa del Mondo è tornata sulle Ande (a Las Lenas, in Argentina), dov‘era nata. Nel 1989 (in Australia) e nel 1990 (Nuova Zelanda) ha toccato anche l‘Oceania. In quattro decenni 168 stazioni sciistiche di 22 nazioni e 4 continenti hanno organizzato gare di Coppa del Mondo.

La cronaca conta 40 vincitori, 22 donne e 18 uomini. La collezione più ampia è quella di Annemarie Moser, che ha conquistato 6 sfere di cristallo. Cinque ne ha vinte Marc Girardelli, 4 Gustav Thoeni, Pirmin Zurbriggen e Hermann Maier. In 40 anni il comitato della Coppa del Mondo ha avuto solo tre presidenti: Marc Hodler, parallelamente alla sua presidenza Fis fino al 1973, quindi l‘autocrata Serge Lang e dal 1986 fino ad oggi l‘italiano Erich Demetz, co-fondatore delle gare di Coppa del Mondo in Val Gardena.

Richard Hegglin