Osborne-Paradis detronizza Walchhofer

Un podio per quattro. Il canadese Manuel Osborne-Paradis conquista la vittoria nella discesa libera di Coppa del Mondo della Val Gardena chiudendo la sua gara in 2:01.27. Ma la sorpresa di questa giornata è l’austriaco Mario Scheiber, che chiude al secondo posto, staccato di 13 centesimi, davanti al duo Ambrosi Hoffmann-Johan Clarey, terzi ex aequo con un ritardo di 25 centesimi. E’ questo l’epilogo della discesa libera sulla Saslong, che ha visto salire sul podio quattro atleti, con il canadese che ha rubato la scena a diversi big andando a conquistare un prestigioso successo sulla mitica Saslong.

Il più atteso di tutti, Michael Walchhofer, che puntava a conquistare la terza vittoria consecutiva nella discesa gardenese, non va al di là del quinto posto, staccato di 48 centesimi. Bode Miller, nonostante le noie alla caviglia, si piazza nono, mentre l’elvetico Didier Cuche, che gareggia con una costola rotta, chiude in decima posizione con il vincitore del Super-G di ieri, il norvegese Aksel Lund Svindal, finito ancora più lontano (17esimo). Così la vittoria va a Osborne-Paradis, che nelle prove cronometrate di mercoledì e giovedì non era andato oltre a un ottavo e a un nono posto.

Probabilmente il 25enne canadese è sceso dalla Saslong come se avesse avuto il diavolo in corpo, dato che ieri, in Super G, ha ottenuto solo il 17esimo posto.

Osborne-Paradis ha dimostrato di avere un buon feeling con la Saslong. L’anno scorso chiuse terzo, due anni fa sesto, mentre tre anni or sono era finito quinto.
 Il vincitore, che si era già imposto in questa stagione nel Super-G di Lake Louise, si è presentato al cancelletto di partenza per nono e ha affrontato al meglio il punto più delicato della gara, ovvero l’entrata nei Prati di Ciaslat, zona che ha mandato in tilt diversi atleti.
Michael Walchhofer ha fallito l’assalto alle terza vittoria consecutiva nella discesa gardenese. Il miglior austriaco è stato così Mario Scheiber, che - sceso per 25esimo - è riuscito a tagliare il traguardo facendo registrare il secondo tempo. Lo svizzero Ambrosi Hoffmann e il francese Johan Clarey hanno realizzato lo stesso crono, che è valso loro il terzo posto in coabitazione. Per il francese è la fine di un incubo. Fermo ai box per tutta la stagione scorsa per un grave infortunio (“La scorsa Coppa del Mondo l’ho seguita praticamente da una sedia a rotelle”, ha detto durante la conferenza stampa) è tornato alle gare quest’anno e sulla Saslong è riuscito a conquistare un inaspettato terzo posto.

Per gli atleti di casa, oggi non c’è stato nulla da fare: il più veloce, a sorpresa, è stato il giovane Dominik Paris, 28esimo. Con Werner Heel costretto a guardare a causa dell’infortunio rimediato nel Super-G di ieri, l’azzurro più atteso è stato Patrick Staudacher, che però non è riuscito nemmeno a chiudere fra i primi trenta. Ancora più lontano è finito Christof Innerhofer (52esimo).