Feuz vince il Super G

da sx Bode Miller, Beat Feuz e Kjetil Jansrud

da sx Bode Miller, Beat Feuz e Kjetil Jansrud

Lo svizzero Beat Feuz ha conquistato il Super G di Coppa del Mondo della Val Gardena: sceso per 26esimo, ha spodestato dal gradino più alto del podio Bode Miller (USA), a lungo al comando) e ha centrato così sulla Saslong il suo primo successo in un Super G di Coppa del Mondo.  Dietro a lui, appunto, si è piazzato l’americano Miller (+0,3 secondi) con il norvegese Kjetil Jansrud (+0,4 secondi) a completare il podio. Niente da fare per gli azzurri padroni di casa. Il migliore è stato Peter Fill, solo 22esimo.

Sembrava una giornata nera, nerissima per la Svizzera : Cuche, Janka, Defago, Kueng e tutti gli altri, uno dietro l'altro nelle retrovie. Poi sulla Saslong è arrivato lui, Beat Feuz,  il salvatore della patria elvetica. Sceso con il pettorale n. 26 (numero abbastanza alto), a sorpresa ha strappato il primato a Bode Miller (partito per ottavo), che si stava già gustando il successo. Fino a quel momento, il cavallo pazzo americano era infatti saldamente al comando, davanti al norvegese Kjetil Jansrud. Poi è sceso lo svizzero e Miller, suo malgrado, gli ha dovuto cedere lo scettro. Ma Faeuz si è meritato questa vittoria. E’ stato protagonista di una prova impeccabile, malgrado fosse partito con un numero relativamente alto. E poi aveva un credito ancora aperto con la fortuna. In America, infatti, si era visto sbattere la porta in faccia per pochissimi centesimi sia a Beaver Creek che a Lake Louise. A Lake Louise era stato il suo connazionale Cuche a beffarlo, negli USA, invece, era stato proprio Miller a negargli il successo per 4 centesimi.  Due secondi posti positivi (a cui va aggiunta anche una terza piazza centrata sempre in Nord America), ma comunque amari, visto che la vittoria era lì, alla sua portata. Invece questa volta si è vendicato dell’americano, strappandogli il primato per 30 centesimi. Il podio è completato da un norvegese, ma non da uno dei favoritissimi Aksel Lund Svindal, quarto, bensì da Kjetil Jansrud, staccato di 44 centesimi dal vincitore di giornata.  Per l’elvetico questa è la seconda vittoria in Coppa del Mondo (nel marzo 2011 aveva vinto la discesa di Kvitfjell), la prima in un Super G. La chiave per questo successo? Dalla partenza ha disegnato una super linea, che ha mantenuto sino in fondo. Per Miller, invece, si tratta di un secondo posto amaro: la sua ultima vittoria in un Super G risale a quasi 5 anni fa. Qui in Val Gardena ha vinto la sua penultima gara in questa specialità. Era il 2006.

Il tempo, alla fine, è stato clemente. Si temeva un’abbondante nevicata e l’incertezza delle condizioni meteo (soprattutto il vento) aveva consigliato gli organizzatori a spostare più in basso (di 100 m) la partenza di questo Super G. E la gara si è potuta svolgere in buone condizioni. La temuta nevicata, di fatto, non c’è stata e la situazione è andata via via migliorando. Questo lo confermano i risultati ottenuti da atleti che sono partiti con numeri alti. L’austriaco Max Franz, sceso per 54°, ha chiuso quinto, il finlandese Andreas Romar (pettorale n° 40) è giunto settimo. Gli azzurri hanno potuto solo sognare questi piazzamenti. Il migliore è stato Peter Fill, 22esimo, davanti a Matteo Marsaglia (23°) e Christof Innerhofer (24°). Deludente Werner Heel: il passiriano, primo nel Super G gardenese del 2008, è finito 40esimo.

Mentre per gli italiani è stata una debacle (non del tutto inattesa), è andata un po’ meglio agli austriaci, che non saranno finiti sul podio, ma hanno piazzato nella top ten, oltre a Franz, anche Joachim Puchner (8.), Mario Scheiber (9.) e Klaus Kröll (10.).

Domani in Val Gardena è il turno della discesa. Si inizia alle 12.15.