2011, Feuz e... il vento i vincitori sulla Saslong

Beat Feuz, vincitore del SuperG 2011

Beat Feuz, vincitore del SuperG 2011

E' stato il vento a guastare la festa nella discesa libera della Saslong. Sabato 17 dicembre, quando 21 atleti erano già giunti...

al traguardo (al comando c'era il francese Johan Clarey davanti al connazionale Adrien Theaux), il direttore di gara FIS, Gunter Hujara, ha preso la difficile e sofferta decisione di annullare la gara. Il motivo? Le raffiche di vento, davvero troppo forti: bisognava garantire l'incolumità degli atleti e così la discesa è stata fermata e annullata. E allora la Val Gardena in questo 2011 festeggia un solo vincitore. E' lo svizzero Beat Feuz, che si è aggiudicato il Super G, andato in scena venerdì 16 dicembre.

Il vento rovina la festa in Val Gardena

Aveva lavorato sodo il comitato organizzatore per far sì che si potesse disputare la due giorni di Coppa del Mondo. Prima mancava la neve, poi ce n'era troppa. Insomma, il Saslong Classic ha dovuto fare gli straordinari, ma alla fine sembrava che tutto fosse pronto. Invece, se per il Super G tutto è filato liscio, altrettanto non si può dire per la discesa del giorno dopo. A soffiare forte sulla 50. discesa della Val Gardena è arrivato il vento, che ha impedito il regolare svolgimento della gara. Quando al traguardo erano già arrivati 21 atleti, il direttore di gara FIS Gunter Hujara ha preso la sofferta decisione di interrompere tutto: in pista non c'erano più le condizioni per garantire la sicurezza agli sciatori. A recriminare sono stati soprattutto i due francesci Johan Clarey e Adrien Theaux, che occupavano le prime due posizioni davanti a Patrick Kueng, terzo. Tutti e tre avevano affrontato la pista nel momento migliore (sono scesi  tutti e tre con i pettorali tra l’8 e il 10). "Le condizioni del vento erano così variabili che era praticamente impossibile disputare una discesa senza alcun intoppo - ha spiegato Hujara -.  Abbiamo interrotto la gara una prima volta, abbiamo mandato gli apripista sul tracciato, ma non è bastato. Le condizioni sono variate così rapidamente e non erano più prevedibili. Per questo motivo la giuria ha deciso di non continuare più la gara, per evitare possibili cadute gravi. In ogni caso è stata una decisione inevitabile per garantire la sicurezza degli atleti. La nostra commissione a volte è come un arbitro di calcio, quando deve decidere se c’è o no un fuorigioco o un rigore. Ma qui stiamo parlando di sicurezza.  Posso capire che qualcuno non abbia condiviso la nostra scelta, ma l'incolumità degli atleti deve sempre avere la priorità".

L'acuto di Beat Feuz nel Super G

Il vento ha almeno risparmiato la prima gara di Coppa del Mondo, ossia il Super G, che si è svolto regolarmente il giorno prima della discesa. A vincere è stato Beat Feuz, alla sua prima affermazione nella World Cup in questa specialità. Con l'americano Bode Miller che si stava già pregustando il ritorno al successo in Val Gardena (qui il suo ultimo e unico trionfo risale al 2006), sulla pista è sfrecciato l'elvetico (sceso per 26°) che ha strappato la leadership all'americano per 30 centesimi, mentre il podio è stato completato dal norvegese Kjetil Jansrud (+0.44)

Delusione azzurra

E' stato un Super G amaro per gli azzurri, che sono finiti lontanissimi dalle posizioni che contano. Nel Super G, il migliore è stato Peter Fill, 22°, davanti a Matteo Marsaglia (23°) e Christof Innerhofer (24°). Deludente il passiriano Werner Heel. Il primo posto ottenuto nel Super G gardenese del 2008 è ormai un lontano ricordo: questa volta ha chiuso addirittura 40°.

L'organizzazione

Ha fatto di tutto e di più affinché si potesse gareggiare. Mentre le gare europee saltavano e il circo bianco emigrava in Nord America, il CO lavorava sodo per preparare una pista che fosse all'altezza nonostante la mancanza di neve. Detto, fatto con la FIS che ha dato l'okay per la due giorni di Coppa del Mondo. Poi, a sorpresa, è arrivata la neve. E a questo punto ce n'era troppa. Ma anche in quest'occasione ci si è rimboccati le maniche per liberare il tracciato. Ma gli organizzatori non avevano fatto i conti con un avversario temibile, uno di quegli avversari impossibile da battere: il vento, che ha causato, in corsa, la cancellazione della discesa del sabato. "E’ stata una settimana incredibile - spiega Stefania Demetz, amministratore delegato del Saslong Classic Club - con uno sbalzo di emozioni pazzesco: in questo momento si mescolano soddisfazione, perché tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, e una profonda delusione, perché il vento ha rovinato i programmi, quindi è difficile dire se sono contenta o no. Sono sensazioni particolari".
La discesa andava proprio interrotta? "Quando ho sentito via radio la comunicazione della giuria ho capito che non c’erano alternative. Qui lavoriamo tutti per fare le gare, ma la decisione è stata presa all’unanimità in maniera rapida e decisa e questo significa che effettivamente non c’erano le condizioni per proseguire".