La rassegna stampa di venerdý

Il Super G lo stravince quel “mostro” di Aksel Lund Svindal, ma l’Italia tinge d’azzurro il podio della Val Gardena. Nel web, i portali italiani celebrano il secondo posto di Matteo Marsaglia e il terzo di un redivivo Werner Heel, tornato alla ribalta dopo due anni passati al buio.

Il sito della Gazzetta dello Sport racconta le emozioni provate dai due azzurri, che si stavano gustando una doppietta. Poi è arrivato Svindal e il discorso è cambiato. “Matteo Marsaglia e Werner Heel per una decina di minuti hanno vissuto un sogno, perché erano in testa al superG della Val Gardena, su una pista che non è mai stata loro molto amica, poi Aksel Svindal, fuoriclasse norvegese dal fisico possente, li ha battuti scendendo come un ciclone, ma non ha spento quel sogno. Secondo e terzo posto per due uomini azzurri, che quest’anno hanno ritrovato la salute e una voglia matta di dimostrare che non sono comparse”.
Per l’articolo completo

Sulla Saslong gli azzurri non sempre vanno forte. Ghedina con le sue vittorie aveva abituato bene l’Italsci sulle nevi gardenesi. Ora la Val Gardena lancia Matteo Marsaglia e rilancia Werner Heel, primo nel 2008. Ecco cosa racconta il sito sport.sky.it. “La Val Gardena e la sua classica pista Saslong, mai troppo amata dagli italiani perché considerata addirittura "troppo facile", si sono finalmente tinte di azzurro. Matteo Marsaglia - il romano diventato piemontese - dopo la vittoria strepitosa di Beaver Creek ha infatti ottenuto un eccellente secondo posto nel supergigante di cdm. L'altoatesino  Werner Heel, dopo due anni di tribolazioni su sci non adatti a lui, gli fa compagnia sul podio con un ottimo 3° posto: per lui, con due quinti posti nei precedenti due superG, è una vera resurrezione”.
Per l’articolo completo

Il sito de Il Sole 24 Ore celebra il risultato dei due italiani. “Non è arrivata la vittoria, ma la bandiera azzurra sventola in Val Gardena. Matteo Marsaglia e Werner Heel sono sul podio, rispettivamente secondo e terzo, nel Super G stravinto dal norvegese Aksel Svindal”.
Per l’articolo completo

In questa prima fase di stagione l’Italia viaggia ad alta velocità. Ce lo ricorda discoveryalps.it.
“La festa italiana nelle discipline veloci sembra quindi non volersi arrestare; dopo le vittorie in terra nordamericana, di Marsaglia e Innerhofer, oggi si arricchisce con un nuovo bellissimo podio tra le Dolomiti. Matteo Marsaglia era attesso tra i primi dopo il successo di Beaver Creek - il primo in carriera nel circuito di Coppa del mondo - mentre da Werner Heel ci si aspettava un segnale, deciso, di ripresa. Da segnalare anche l'ottimo 10° tempo finale di Christof Innerhofer e il 13° di Dominik Paris”.
Per l’articolo completo

Tuttosport.it esalta la prova di Matteo Marsaglia. “Se mi aveste detto ieri che oggi nel supergigante sarei arrivato tra i dieci, mi sarei detto soddisfatto. Invece ho visto in gara che stavo andando bene. Ho preso i dossi e le curve a dovere, sentivo la velocità anche su una pista facile", dice così Matteo Marsaglia, romano di nascita e cresciuto tra i monti del Piemonte, classe 1985 e nuovo eroe degli uomini jet azzurri. Vincitore a sorpresa 15 giorni fa- primo podio in carriera e subito sul gradino più alto - nel supergigante sulla terribile pista Uccelli da preda di Beaver Creek, Marsaglia credeva di essere adatto solo a tracciati dal fondo durissimo, magari ghiacciato, e soprattutto con pendenze vertiginose. Non dunque alla Saslong della Gardena che è pur difficile con i suoi dossi, i suoi salti e le sue curve, ma certo non fa tremare i polsi agli atleti. Invece oggi Matteo ha scoperto - merito degli allenamenti, della sua abilità, del coraggio, degli sci ma certo anche dello stato di grazia agonistico in cui si trova - che può andar bene anche in altri casi, sul "facile" come dice lui”.
Per l’articolo completo

Ma Marsaglia cita anche l’Albertone nazionale, come riporta lastampa.it. “Visto? Ve l’avevo detto che ero pronto. Ma come dice sempre Alberto Tomba, il difficile non è vincere ma rivincere, e infatti io non ho vinto!”.  Ma queste citazioni alla Tomba? “Beh io l’ho seguito molto quando lui si allenava al Sestriere, per me è stato un punto di riferimento”.
Per l’articolo completo