Il tracciatore Franz Gamper: „Positivo l’allargamento della pista”

Franz Gamper, allenatore della nazionale norvegese, ha tracciato il Super G odierno, trovando una novità: alle Gobbe del Cammello, la Saslong è stata estesa.

Arriva da Ultimo, Alto Adige, non vuole dire la sua età, ma sostiene di essere il più vecchio tra tutti gli allenatori della Coppa del Mondo.

Franz Gamper ha svolto anche diverse funzioni per la Federazione italiana, ma anche per Germania, Canada e Svizzera. Da dieci anni guida invece la squadra norvegese. Nella seguente intervista ci spiega cosa significa tracciare la pista del Super-G. 

Quando ha tracciato la pista per la gara di oggi?

L’ho fatto ieri, dopo l’allenamento di discesa e ci ho messo mezz’ora, ma già negli ultimi giorni ci eravamo preparati. Per regolamento, ciascun team in ogni disciplina deve tracciare un percorso a stagione in relazione al numero di atleti nel primo gruppo.

E’ un compito difficile quello di tracciare una gara?

Non è così facile come ci si potrebbe aspettare. La Saslong presenta un terreno difficile per un Super-G. Bisogna attenersi a valori minimi e massimi per posizionare le porte a una corretta distanza tra loro. Allo stesso tempo, si deve fare attenzione che il tracciato non sia troppo angolato o che non diventi troppo veloce. Un piccolo problema che abbiamo avuto, ad esempio, si è verificato all’ingresso del salto dell’arrivo, che è troppo largo. Per il Super-G bisogna dunque passare a destra vicino al salto.

Cosa comporta l’ampliamento delle Gobbe del Cammello nel Super-G?

E’ stato sicuramente un fatto positivo, perché adesso ci sono più opzioni. Il Super-G ora può evitare facilmente il salto delle Gobbe del Cammello e ci sono reti di protezione a sufficienza. Questo potrebbe rappresentare un vantaggio anche per la discesa. Qualora ci fosse molto vento, con il salto che diventerebbe pericoloso, si può evitare questo punto senza problema.

Cosa ci possiamo aspettare per il Super-G di oggi da un tecnico come lei?

Ci sono 44 porte che richiedono 36 cambi di direzione. 35 è il numero minimo e questo significa che la gara al più presto diventerà abbastanza veloce. Questa è una buona cosa, perché il Super-G è stato introdotto per venire incontro ai discesisti. Il Super-G c’è dal 1982 e prima dominavano gli sciatori tecnici, che avevano a disposizione due discipline, slalom e gigante, per ottenere più punti possibili e di conseguenza avevano più chance di vincere la Coppa del Mondo generale.  Per questo non trovo così giusto che il Super-G si avvicini molto a un gigante.

Cosa dice riguardo gli appunti che vengono mossi ai tracciatori, ossia che potrebbe favorire i propri atleti? E’ una cosa possibile?

Questo è molto difficile. L’allenatore “disegna” il percorso come ritiene giusto e cerca, naturalmente, di aiutare i suoi atleti. Come allenatore esperto posso comunque vivere nonostante questi appunti”.