Svindal: „Indescrivibile!“

Foto: www.wisthaler.com

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"In discesa sto sciando come non ho mai sciato prima." Scoprite qui cosa dicono Aksel Lund Svindal e gli altri protagonist della gara dopo la discesa di oggi.

Aksel Lund Svindal, Norvegia: vincitore della discesa 1.54,80

Una partenza incredibile a Lake Louise e Beaver Creek, un Super-G divertente e sorprendente. Ora due vittorie in Italia: è stato incredibile. Io spero di essere veloce e di vincere, ma non sempre la velocità si traduce in vittoria. Mi piace sciare negli USA, proprio come in Italia. L’Italia è sempre stata buona per me, il pubblico ti supporta alla grande ed è amico dei norvegesi.  Sono solito andare meglio in Super-G, mentre in discesa sto sciando come non ho mai sciato prima di ora. E’ solo questione di rapidità e di tenere la velocità. Io provo a essere il migliore, cercando la velocità in ogni singola sezione della pista sperando poi di vedere la luce verde quando sono al traguardo. E ultimamente ci sono state molte luci verdi. Ora non c’è tempo di festeggiare questi successi e probabilmente non ce ne saranno da festeggiarne in Alta Badia, perché in gigante non sto andando così bene. La pista oggi è stata molto veloce e questo ha reso il tratto tecnico ancora più duro. A questa velocità non è facile tenere la corretta linea. La pista non era liscia e questo complica i piani dal punto di vista dell’equilibrio, che oggi era la chiave. Alla fine possiamo analizzare la pista come vogliamo, ma vince chi è più veloce. Ora so che sarà al via della prima manche dello slalom gigante. Speriamo di esserci anche nella seconda.

Guillermo Fayed, Francia: 2. con 0,44 di ritardo

Quest’anno è molto difficile battere Svindal, ma questo secondo posto per me è un risultato formidabile. Noi lo analizziamo al video, proviamo a imitarlo ma lui ha talento, è un campione e ha sempre un poì più di velocità di noi. Complessivamente, la gara è stata molto buona per me. Ho commesso un piccolo errore sul Ciaslat, ma sono veramente soddisfatto perché mi sono piazzato tra i due norvegesi, dei quali ho cercato di carpire il segreto. La neve era molto buona e dura.

Kjetil Jansrud, Norvegia: 3. con 0,46 di ritardo

La gara è stata buona. E’ stata molto intensa e più veloce rispetto alle prove cronometrate. Abbiamo seguito alla TV le discese dei primi atleti e siamo rimasti sorpresi da quanto fosse più veloce la Saslong oggi. Ho commesso qualche errore, come hanno fatto anche altri atleti, ma sono felice di questo podio. Mi sento in buona forma, ma in qualcosa potrei fare ancora meglio.  A Lake Louise è stato difficile, ma adesso mi sto avvicinando appunto alla mia forma ideale. E’ fantastico salire sul podio entrambi i giorni. Si può sempre fare meglio, ma al momento sono soddisfatto. Vediamo cosa succederà in futuro.

Peter Fill, Italia: 4. con 0,72 di ritardo

Sopra ho sciato molto bene e anche negli altri tratti posso ritenermi soddisfatto, anche se qualche piccolo errore c’è stato. Non ho affrontato nel migliore dei modi sia l’entrata che l’uscita dal Ciaslat, ma quando sei in forma commetti pochi errori. Un podio nella gara di casa sarebbe stato naturalmente il massimo, ma sono contento anche di questo risultato, visto che sulla Saslong non sono mai stato così veloce. In discesa sto andando forte, ho buone sensazioni, e anche il materiale e l’umore in squadra sono buoni.

Non pensavo di rimanere sul podio perché qualche errorino l’ho fatto e sapevo che sarebbe stata dura. Logicamente volevo restarci su, perché sarebbe stato bellissimo festeggiare un risultato simile praticamente a casa. Sono andato veloce ed è una delle prime volte che mi succede in questa discesa. Comunque sono molto contento della mia gara, è perfetto anche così. Adesso riesco a essere veloce anche nelle piste in cui di solito faccio fatica e questo mi dà fiducia. Penso che quest’anno ci possiamo divertire.

Anche nel privato sono molto contento. Mi sono sposato, ho costruito la casa e un secondo figlio è in arrivo. In Super-G? Non ho ancora buone sensazioni, quelle che mi dà invece la discesa, ma queste potrebbero ancora arrivare. Ora vado ad allenarmi a Santa Caterina e poi a Madonna di Campiglio, dove farò l’apripista. Questo mi permette di prepararmi per la combinata. E dopo arriva il Natale. I norvegesi sembrano imbattibili, ma io farò il massimo per raggiungerli.

Dominik Paris, Italia: 13, con 1,46 di ritardo

Non va ancora proprio come vorrei, ma ci sto lavorando e sto provando. Anche oggi ho voluto lottare per un buon risultato, ma purtroppo non sono riuscito a centrarlo. Manca ancora l’ultimo passo. Spero di ritrovare il feeling giusto, visto che ci sono ancora delle piccole cose che devono funzionare per essere al top. Al momento, però, non funzionano ancora. Devo guadagnare in fiducia e in sicurezza e quando ci sarò riuscito potrò abbassare di un secondo il mio tempo.  L’airbag? Non lo sto usando. Vediamo, forse più avanti. Penso che prima o poi possa diventare obbligatorio.