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Rückblicke

2010, la prima volta di Zurbriggen e il poker di Walchhofer in Val Gardena

Silvan Zurbriggen, primo a sorpresa, vincere sulle nevi gardenesi. Lo svizzero ha infatti scelto la Saslong per festeggiare la sua prima vittoria in una discesa di Coppa del Mondo. Il polivalente elvetico si era già aggiudicato una combinata ma questo risultato assume un altro significato, come lui stesso ha ammesso: „La vittoria nella combinata è stata importante, ma il successo di oggi mi rende davvero fiero, perch è la discesa è proprio la disciplina dei re. A questo si aggiunge che questa era una classica del circo bianco e tutto ciò mi rende ancora più felice“.

Nel Super G, invece, si è imposto uno dei "soliti" noti, ovvero Michael Walchhofer, che ha centrato il suo quarto successo sulla Saslong, eguagliando il record di Kristian Ghedina e Franz Klammer. Il 35enne austriaco avrebbe poi voluto firmare il nuovo primato in solitaria, ma il quinto successo in Val Gardena gli è sfuggito nella discesa del sabato, chiusa al quinto posto.

La prima volta di Silvan Zurbriggen

La Svizzera riconquista la discesa gardenese a 18 anni di distanza dall'ultima volta. Era il 1992 e a vincere fu William Besse. A far sventolare nuovamente la bandiera rossocrociata non è stato però il tanto atteso Didier Cuche, terzo, bensì il suo connazionale Silvan Zurbriggen che non aveva ancora vinto una discesa di Coppa del Mondo. C'è riuscito sulla Saslong, grazie ad appena 6 preziosissimi centesimi che gli hanno permesso di lasciarsi alle spalle l'austriaco Romed Baumann, secondo. Cuche, invece, ha chiuso terzo staccato di 10 centesimi dal vincitore. Presegue, dunque, il tabù-discesa per lo svizzero in Val Gardena. Cuche non l'ha infatti mai vinta. C'è andato vicino, vicinissimo nel 2006 (secondo per soli 2 centesimi) e nel 2007 (era finito sempre al posto d'onore, ma per 18 centesimi). Ci ha provato anche quest'anno e, nonostante si sia presentato al cancelletto di partenza con un infortunio alla schiena, ha dovuto dire addio ai sogni di gloria per 10 centesimi. Il terzo posto, comunque, resta un bel risultato per il 36enne svizzero. Al quarto posto è finito l'austriaco Klaus Kroell, che ha preceduto il connazionale Walchhofer.

Sulla Saslong, nel tratto delle Gobbe del cammello, Zurbriggen era stato protagonista di una brutta caduta nel 2007. "E qui che si vede come il limite tra fortuna e sfortuna sia sottilissimo. Queste cose non si dimenticano facilmente. Pensando alla gara, non riuscivo ad addormentarmi: alle 5 ero già sveglio e pensavo alle Gobbe del cammello. Con gli allenatori abbiamo analizzato bene quel passaggio critico. Ed è andato tutto bene". 

Il poker di Michael Walchhofer

Walchhofer ha raggiunto il record Kristian Ghedina e Franz Klammer, gli unici - assieme all'austriaco - capaci di vincere quattro volte in Val Gardena. Il poker Michael Walchhofer lo ha calato in occasione del Super G di venerdì. E lo ha fatto con una prova di forza, rifilando distacchi abissali agli avversari: 67 centesimi all'outsider tedesco Stephan Keppler, secondo; 81 centesimi al canadese Erik Guay, terzo davanti agli austriaci Benny Raich e Romed Baumann.

Sotto una fitta nevicata, che ha caratterizzato la gara, "Walchi" ha dimostrato per l'ennesima volta tutto il suo valore. "È stato il miglior Super G che abbia mai disputato. Quando ho tagliato la linea del traguardo, mi aspettavo un buon tempo, ma non mi aspettavo una vittoria. Quando sono sceso la visibilità era ancora buona, mentre la neve caduta aveva influito sulla velocità della pista. Questo ha rappresentato sicuramente uno svantaggio per chi è sceso con i numeri alti".

Disfatta azzurra

E gli azzurri? Per gli italiani la due giorni gardenese È stata da dimenticare. Il miglior tempo stabilito da Christof Innerhofer nella seconda prova cronometrata, quella del giovedÏ, aveva fatto ben sperare, ma il 26enne di Gais (anni compiuti proprio nel giorno del Super G) in gara ha tradito le attese: 22esimo in discesa, 27esimo nel Super G. Il miglior risultato È stato cosÏ il settimo posto di Werner Heel nel Super G, piazzamento che non è riuscito a ripetere nella discesa libera, chiusa con un sicuramente non esaltante 20esimo posto.

Francia fra alti e bassi

Nella due giorni ci sono state alcune cadute, che hanno coinvolto (fortunatamente senza conseguenze) soprattutto i francesi nella discesa del sabato. Poisson è "saltato" sulle Gobbe del cammello con un volo da freestyler, mentre Clarey è uscito sul Ciaslat. A rendere meno amara la trasferta dei transalpini, ci ha pensato un incredibile Guillermo Fayed. Sceso per 49esimo, il francese è riuscito a inserirsi in sesta posizione!

Il futuro

L'organizzazione è stata da manuale: "Abbiamo avuto due gare spettacolari: la discesa è stata meravigliosa; È vero che ci sono state delle cadute, ma fortunatamente senza conseguenze. La pista era fantastica e abbiamo ricevuto complimenti da tutti", spiega raggiante Stefania Demetz, amministratore delegato del comitato organizzatore. Il futuro però è incerto. "Non abbiamo idea su come finanzieremo le gare. Speriamo che chi abbia visto l'evento si sia reso conto che senza i giusti finanziamenti tutto questo non potrà esistere. In futuro ci auguriamo di poter garantire ancora tutti questi servizi agli atleti, agli appassionati e ai giornalisti tutti questi servizi, che non vorremmo essere costretti a ridurre". Il nodo da sciogliere resta quello dei diritti TV con la FISI.

Matteo Igini