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«In questo momento ho la fortuna che i centesimi siano dalla mia parte»

18.12.2025

Se nella discesa sprint a catalizzare l’attenzione dei media è stato soprattutto il vincitore Marco Odermatt, anche la squadra azzurra ha lanciato un segnale forte con una prestazione collettiva di alto livello. Al termine della gara abbiamo raccolto i pareri a caldo dei protagonisti.

Marco Odermatt (SUI | 1° posto): «Mi sto godendo il flow che ho in questo periodo e naturalmente spero che continui così. Ultimamente ho anche la fortuna di avere i centesimi dalla mia parte, ed è successo di nuovo oggi. La mia discesa forse non è stata perfetta in ogni dettaglio, ma sono riuscito a mantenere alta la velocità dalla partenza fino al traguardo. Alla fine è stato probabilmente questo a fare la differenza.»

Franjo von Allmen (SUI | 2° posto): «Purtroppo non ho azzeccato al meglio la partenza, ma per il resto la prova è stata davvero buona. Il secondo posto lo porto a casa molto volentieri. Marco merita pienamente questa vittoria: con le sue prestazioni ci aiuta tutti a crescere e ci spinge a migliorarci a vicenda.»

Dominik Paris (ITA/Ulten | 3° posto): «La mia prova non è stata impeccabile, ma sicuramente buona – per questo sono davvero felice. All’ingresso del Ciaslat non ho avuto il ritmo giusto e lì ho probabilmente perso due o tre decimi. Nella parte alta del tracciato sono stato molto veloce. Considerando che la discesa di sabato sarà più lunga di quella odierna, credo di poter recuperare ancora qualcosa. In Val Gardena bisogna mantenere una velocità elevata in ogni parte del tracciato: se perdi qualche km/h, è difficile recuperare.»

Florian Schieder (ITA/Castelrotto | 6° posto): «Fin dall’inizio ho avuto buone sensazioni. Solo nel Ciaslat sono stato un po’ troppo prudente: quel tratto va affrontato con più coraggio e convinzione. Nel complesso sono però molto soddisfatto. Soprattutto è bello vedere che come squadra abbiamo ottenuto un risultato così positivo. Ora non vedo l’ora che arrivino venerdì e sabato: spero che ci sia tanta gente e di poter festeggiare insieme all'arrivo.»

Mattia Casse (ITA | 7° posto): «Oggi ho sicuramente fatto un passo avanti, anche se durante la discesa si sono infilati alcuni errori. Nel complesso però la prova è stata piuttosto solida. La velocità c’è, e questo mi dà grande fiducia in vista delle prossime gare. Sulla Saslong bisogna sempre andare al limite: è quello che cercherò di fare anche nei prossimi giorni.»

Christof Innerhofer (ITA/Gais | 11° posto): «Per me l’età è solo un numero: non mi sento affatto così “vecchio” come dicono i documenti. Il fatto di essere ancora in Coppa del Mondo dimostra che fisicamente sto bene e posso competere. In America avevo completamente sbagliato il set-up, poi ho provato e modificato molto. Ora feeling e velocità sono tornati. È stato davvero bello partire con un numero alto, in mezzo ai “giovani scatenati”: lì tutti vogliono andare all’attacco, sentire quella grinta da vicino mi piace tantissimo. Questo risultato mi fa davvero bene.»