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"La discesa sarà una grande sfida"

16.12.2021

Dopo l'ultimo allenamento, i pensieri degli assi della velocità sono già focalizzati sulle gare. Abbiamo intervistato alcuni di loro dopo il secondo allenamento.

Otmar Striedinger (2° posto):
"Dopo il mio deludente allenamento di ieri ero un po' preoccupato, quindi la prestazione di oggi mi dà molta fiducia in me stesso. Contrariamente a ieri, oggi il set-up era giusto quindi non cambierò molto per le gare. Con questo buon risultato alle spalle, ora sono impaziente di affrontare la discesa. Naturalmente ho anche guardato la corsa di Kilde, che è il favorito assoluto per sabato. La Saslong è il suo salotto e sembra che stia facendo tutto bene qui. La neve in Val Gardena è aggressiva, il che si addice ai norvegesi e agli americani che crescono in queste condizioni.

Ryan Cochran-Siegle (3° posto):
“Per vincere sabato credo di dover collegare le varie sezioni della pista un po' meglio, guardando alle due corse di allenamento per vedere dove ho perso e dove ho guadagnato tempo. Penso che sia qualcosa che non si può forzare e che deve funzionare il giorno della gara, quando puoi sciare connesso, senza mai frenare il terreno. Devi trovarti nel posto giusto piuttosto che cercare di essere in un posto specifico e correre in modo intuitivo senza troppi sforzi.”

Johan Clarey (5° posto):
“Ho un buon feeling, anche se il Ciaslat mi ha dato dei problemi proprio come era già successo ieri. Questa è la parte del percorso con cui non sono molto a mio agio, ma andrà bene in gara. Ho ottenuto due podi qui in discesa libera e un paio di bei risultati nel super-G, quindi potrei salire di nuovo sul podio sabato. Sicuramente ci sono un sacco di grandi avversari, i norvegesi sono davvero forti, ma se scio bene, sabato potrei arrivare tra i primi tre.”

Dominik Paris (16° posto):
“L'allenamento di oggi è andato sicuramente meglio di quello di ieri, ma ancora non sono abbastanza veloce. Le condizioni sono aggressive e la neve un po' appiccicosa, definitivamente difficile. La pista ha un sacco di movimento e questo normalmente non è male di per sé, ma non sarà una gara facile questa volta.”

Matteo Marsaglia (27° posto):
“Oggi è andata benino. Sto anche meglio con la schiena quindi sicuramente mi sono divertito di più. Ieri ogni atterraggio lo sentivo parecchio. Ho fatto molto bene il pezzo più adatto a me nel Ciaslat con le curve. Quello era il mio punto di partenza e sapevo di dover fare assolutamente bene li, per poi difendermi in tutto il resto della pista più scorrevole. Certo potevo fare ancora meglio. Nel Super-G qui in Val Gardena ho fatto bene in passato. Domani purtroppo partirò parecchio indietro, quindi c’è la speranza che la pista tenga abbastanza in modo che anche nelle partenze dietro si possa fare una bella gara. Sono in crescendo quindi spero riuscire a mantenere questa direzione e di sciare al mio meglio. Poi ovviamente dobbiamo vedere anche cosa faranno gli altri. Nella squadra italiana ci sentiamo bene. Purtroppo noi, è abbastanza risaputo, amiamo la neve un po’ più dura… il ghiaccio se possibile. Quest’anno non ce n’è e questo è sicuramente un punto a nostro svantaggio e a vantaggio di altri. Però ovviamente non ci diamo per vinti e daremo il nostro massimo, anche perché siamo in casa e quindi c’è quella motivazione in più che vedremo di sfruttare, giocando le nostre carte. Sia i big che i giovani possono fare bene.”

Christof Innerhofer (28° posto):
“Oggi non sono andato bene come ieri, il feeling non è stato così buono e non ho sciato così velocemente. Oggi ho sperimentato un altro tipo di sci che mi ha permesso di affrontare meglio il Ciaslat con un tempo più veloce, ma non è andata così bene nella parte superiore della pista. Il tracciato non è così duro come tre anni fa, quando sono arrivato secondo. Forse era anche più freddo. Tutto è possibile nel Super-G di domani. Ho fatto una buona gara qui tre anni fa, l'anno scorso invece ero stato altrettanto positivo, ma la mia gara è stata deludente anche se il set-up era lo stesso di due anni prima. Ho provato diverse cose in questi ultimi giorni per trovare le migliori opzioni e penso di aver trovato qualcosa di abbastanza buono. È per questo che ora mi sento più fiducioso di qualche giorno fa. Sulla base di questo penso di poter sciare bene domani. Per quanto riguarda la discesa, penso che il mio risultato sarà da qualche parte nel mezzo della classifica, ma nel Super-G tutto è possibile. Posso fare bene se la gara si adatta a me, ma può anche non andare così bene perché sto sciando con sci che non ho mai utilizzato prima e il modello potrebbe non essere adatto. Darò sicuramente il massimo per fare bene.”