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Val Gardena e Alta Badia pronte a ospitare la Coppa del Mondo di sci nel weekend pre-natalizio

27.11.2025

Se dipendesse dagli organizzatori delle tappe di Coppa del Mondo in Val Gardena e Alta Badia, le prestigiose gare altoatesine potrebbero svolgersi già questo fine settimana. Ma per vedere Marco Odermatt, Dominik Paris, Lucas Pinheiro Braathen & Co. lanciarsi sulla Saslong e sulla Gran Risa, le migliaia di appassionati di sci dovranno attendere ancora fino al weekend che precede il Natale. Giovedì mattina, presso il Gustelier di Bolzano, gli organizzatori dei due appuntamenti hanno presentato quelli che saranno i momenti salienti dell’edizione di quest’anno.

È un tratto distintivo che rende l’Alto Adige unico come destinazione sciistica: dal 19 al 22 dicembre, con il Super-G (19) e la discesa libera (20) in Val Gardena e poi con il gigante (21) e lo slalom (22) in Alta Badia, verranno disputate tutte e quattro le discipline individuali per le quali vengono assegnate medaglie anche ai Campionati del Mondo. Una particolarità che nessun’altra area sciistica al mondo può vantare. Un appuntamento speciale poco prima di Natale che ogni anno richiama migliaia di tifosi sul posto e coinvolge milioni di spettatori davanti alla televisione. Un punto forte della stagione sciistica che quest’anno offre molti motivi per festeggiare.

L'Alta Badia in questa stagione festeggia il suo 40° anniversario in Coppa del Mondo
“Dal 1985 l’Alta Badia è una delle tappe più prestigiose e attese della Coppa del Mondo. Lavoriamo ogni anno con il massimo impegno per offrire eventi di altissima qualità, puntando su un miglioramento continuo. Quest’anno il meteo ci ha dato una mano: la pista di gara è già pronta. Siamo impazienti di vivere una splendida stagione invernale”, ha dichiarato il presidente del Comitato organizzatore, Andy Varallo.

Per celebrare l’importante anniversario, nel comprensorio sciistico è stata allestita una mostra fotografica: 20 immagini collocate lungo alcune delle piste più belle dell’Alta Badia raccontano le storie, le emozioni e i protagonisti della pista Gran Risa. Un vero e proprio omaggio al fotografo Freddy Planinschek, che documenta l’evento fin dai suoi inizi.

Il campione locale Roberto Erlacher sul podio nella prima edizione del 1985
Una di queste storie porta la firma di Roberto Erlacher. L’ex specialista delle discipline tecniche dell’Alta Badia ebbe il privilegio di salire sul podio proprio nel primo gigante disputato sulla Gran Risa. Giovedì, in occasione della conferenza stampa, ha raccontato quegli anni: “Per me la Coppa del Mondo in Alta Badia rappresenta un sogno d’infanzia. Avevo 10 anni quando Ingemar Stenmark venne ad allenarsi sulla Gran Risa, e io e due amici ci intrufolammo di nascosto in pista per vederlo da vicino. Allora sognavo di diventare un giorno uno sciatore professionista. Quel sogno ho avuto la fortuna di realizzarlo, e di salire sul podio accanto a Stenmark proprio nella primissima edizione della Coppa del Mondo in Alta Badia.”

In Val Gardena, intanto, fervono i preparativi per i Mondiali di sci del 2031. Con il completamento della pista “La Ciampinoi”, dove si disputeranno le discipline tecniche, e il trasferimento dei diritti dei Mondiali da parte della FISI al Saslong Classic Club, negli ultimi mesi sono stati fatti passi avanti significativi nell'organizzazione di questo evento molto atteso. Ora però l’attenzione è sul ritorno della Coppa del Mondo, che tra tre settimane farà tappa per la 58ª volta ai piedi del Sassolungo, consolidando la Val Gardena come un grande classico del circuito.

Il ritorno di Kilde
“La preparazione delle gare è già in fase avanzata, non solo dal punto di vista organizzativo ma anche per quanto riguarda la pista. Vorrei ringraziare in particolare la Saslong SpA, che ancora una volta non ha risparmiato impegno e risorse. Il nostro evento è una delle ultime discese prima delle Olimpiadi, motivo in più per seguire con interesse l’esito delle gare. Siamo particolarmente felici del ritorno di Aleksander Aamodt Kilde, che dovrebbe rientrare in pista in Nord America e poi essere al cancelletto di partenza anche sulla Saslong”, ha dichiarato il presidente del Comitato organizzatore, Rainer Senoner.

Il fuoriclasse norvegese – tre volte vincitore della discesa gardenese e due del Super-G – è intervenuto alla conferenza stampa con un video messaggio: “La Saslong è per me un luogo speciale. Qui ho ottenuto il mio primo podio nel 2015, battuto solo dai miei compagni di squadra (Aksel Lund Svindal e Kjetil Jansrud, ndr.) e qui tutto è perfetto: pista, neve, atmosfera e accoglienza. Non vedo l’ora di tornare”, ha dichiarato il trentatreenne.

Kilde non è solo l’atleta in attività di maggior successo sulla Saslong; il velocista ha vinto anche quattro volte il premio speciale Dolomites Val Gardena Ski Trophy (2022, 2020, 2018 e 2017), che sarà assegnato anche quest’anno allo sciatore che raccoglierà più punti di Coppa del Mondo in Val Gardena. Il vincitore del trofeo riceverà un premio in denaro di 5.000 euro, un busto in legno in 3D che lo ritrae e un breve soggiorno in Val Gardena. I primi tre classificati in discesa e Super-G riceveranno invece un trofeo artigianale scolpito in legno gardenese e pietra del Sassolungo.

In Alta Badia, i trofei firmati dall’artista Daniele Basso renderanno omaggio alla comunità e al territorio: “Si tratta di un disco d’acciaio riflettente, creato con microlaser per il 40° anniversario: un’opera al tempo stesso analogica e digitale, attraversata dal tracciato della leggendaria Gran Risa, il luogo in cui la gara prende vita e dove si erge il ‘Gigante’, divenuto dal 2015 un simbolo delle Dolomiti”, spiega l’artista.

Esperienze gastronomiche d'eccellenza
Grande attenzione verrà dedicata anche all’offerta culinaria. In Val Gardena, personalità del mondo dello sport, dell’economia, della cultura e della politica si potranno incontrare nel raffinato ambiente della FORST Saslounge. Nella zona delle gobbe del cammello il pubblico potrà vivere la gara da vicino e gustare piatti prelibati e bevande calde o fredde, a seconda dei propri gusti. Ai piedi della Gran Risa, infine, nelle aree hospitality — Leitner VIP Lounge, Red Bull Energy Station e Gran Risa Chalet — regnerà un’atmosfera festosa dove i fan potranno vivere l’evento in prima persona. Questi spazi uniranno sport e gastronomia, offrendo esperienze di autentico piacere.

A conclusione della conferenza stampa, entrambi i presidenti dei due Comitati organizzatori hanno ringraziato collaboratrici e collaboratori, partner e sponsor. “Molti dei nostri partner e sponsor ci accompagnano da decenni, condividendo con noi valori e visione. Parliamo di Dolomiti Superski, delle varie organizzazioni turistiche delle due vallate, delle istituzioni politiche locali e provinciali. Ma anche delle diverse organizzazioni sportive, delle forze dell’ordine e delle numerose aziende — altoatesine e internazionali — che contribuiscono in modo essenziale al nostro successo, così come i membri dei due Comitati organizzatori. A tutti loro va il nostro sentito ringraziamento”, hanno sottolineato Senoner e Varallo.